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Ecco come accendere il LED del tastierino numerico di Raspbian LITE (senza ambiante grafico installato)

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OpenBox è un sistema a finestre molto leggero, che richiede poche risorse, ideale per Raspberry PI 2, 3 e 3+. Grazie a tini2 sarà poi possibile abbiare i vari programmi direttamente dalla barra che sembra fatta apposta per i monitor touch.

Dopo aver Installato Raspbian LITE è necessario, da riga di comando, installare alcuni pacchetti:

Il server X:
sudo apt-get install --no-install-recommends xserver-xorg
sudo apt-get install --no-install-recommends xinit

Il sistema OpenBox

sudo apt-get install openbox obmenu obconf slim
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MPD (Music Player Daemon) permette di trasformare un Raspberry Pi in un MediaPlayer dove è possibile riprodurre file audio memorizzati nella micro SD e radio che trasmetto in streaming.

Si tratta di installare MPD con il comando:

sudo apt-get install mpd mpc alsa-utils

Si dovrà poi creare la directory dove inserire i vari file e le varie playlist:

mkdir mpd
mkdir mpd/music
mkdir mpd/playlist

Modificare il file di configurazione mpd.conf con il comando:

sudo nano /etc/mpd.conf

e fare le seguenti modifiche:

music_directory            "/home/pi/mpd/music"
playlist_directory          "/home/pi/mpd/playlist"
user     "mpd"
#bind_to_address       "localhost"   (commentato, rimane sul valore di default "any")
audio_output {
type               "alsa"
name            "Domocontrol Raspberry Pi Server AudioOnboard Audio" (verra' visualizzato sul client)
mixer-device "default"
mixer-control "PCM"
mixer-index   "0"
}

Per far partire automaticamente MPD all'avvio di Raspberry Pi:

sudo systemctl enable mpd.socket
sudo systemctl start mpd.socket
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Tratto da: http://elinux.org/RPi_Easy_SD_Card_Setup

Chi è possessore di un PC con LINUX può copiare l'immagine di Raspbian Jessie sulla micro SD in modo semplice ed immediato da linea di comando (Console).

  • Scaricare l'immagime compressa da:

https://www.raspberrypi.org/downloads

  • Verificare che il file prelevato non sia corrotto tramite il comando:
sha1sum nome_file.zip

Verrà mostrato un numero esadecimale che dovrà corrispondere con quello riportato nel sito da dove è stato scaricato il file.

  • Estrarre il file compresso tramite il comando:
unzip ~/nome_file.zip
  • Senza alcuna micro SD, lanciare il comando df -h per vedere quali device e con quali nomi sono stati montati.
  • Inserire ora la micro SD nel PC
  • Rilanciare il comando df -h nuovamente; si dovrà vedere un nuovo device che corrisponderà alla micro SD (esempio: /dev/sde)
  • Smontare il device tramite il comando sudo umount /dev/sde1
sudo umount /dev/sde1
  • Se ci dovessero essere altre partizioni montate, è necessario smontarle sempre tramite lo stesso comando, cambiando il numero finale della partizione (sde2,sde3...)
  • Per copiare l'immagine, (facendo molta attenzione nel scrivere i nomi dei device corrispondenti alla nostra micro SD) è sufficiente lanciare il seguente comando:
sudo dd bs=4M if=~/nome_del_file.img of=/dev/sde status=progress && sync
  • Smontare la memoria e installarla sul Raspberry Pi

Backup e Ripristino SD

Eseguire il Backup da shell Linux e salvarlo su disco come file compresso:

sudo dd bs=4M if=/dev/sde status=progress| gzip > /home/il_tuo_username/immagine`date + `%d%m%y`.gz 

Eseguire il Ripristino della SD da shell Linux eliminare tutte le partizioni presenti sulla SD e digitare:

sudo gzip -dc /home/il_tuo_username/immagine.gz | dd bs=4M of=/dev/sde status=progress && sync

Comando modificato

Utilizzando PV è possibile monitorare l'andamento del trasferimento dei dati.

Innanzitutto installare PV tramite console e il comando

apt install pv

Per fare il backup della scheda SD:

sudo dd if=/dev/sde | pv -c -N filesystem | gzip -c | pv -c -N compressed > immagine`date +%d%m%y`.img.gz

Per trasferire l'immagine su una SD:

cat immagine.img.gz | pv -c -N compressed | gunzip | pv -c -N filesystem | sudo dd bs=4M of=/dev/sde
 


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Spesso capita di dover usare un sensore I2C a diversi metri di distanza dal Raspberry PI con problemi notevoli di funzionalità in quanto la frequenza di clock del BUS I2C è molto elevata con la conseguenza che le capacità parassite del cavo si fanno sentire distorcendo i fronti di salita e discesa dei dati SDA e del clock SCK.

Per ovviare a tale inconveniente è sufficiente diminuire la velocità di CLOCK del dispositivo I2C.

Su Raspberry Pi con Raspbian Jessie è sufficiente dare il seguente comanda da shell:

sudo bash -c "echo options i2c_bcm2708 baudrate=50000 > /etc/modprobe.d/i2c.conf"

e poi riavviare il nostro raspberry con:

sudo reboot

Con tale valore di baudrate sono riuscito a collegare un sensore HTU21D con un cavo di allarme 4 poli + calza ad una distanza di 10 metri.

E' sicuramente possibile variare il valore di baudare. Lascio a voi le prove e scrivere nei commenti.

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Sulle nuove versioni di Rasbian presenti su www.raspberrypi.org, a partire dal 25/11/2016, il server SSH è disabilitato. Quindi, per colore che non installano la versione grafica e necessitano di collegarsi tramite rete, è necessario abilitare il server SSH prima di inserire la micro SD nello slot di Raspberry PI. Per abilitare SSH è sufficiente creare un file vuoto dal nome "ssh" nella directory /boot Inserire la Micro SD nello slot di Raspberry PI e dare alimentazione. Dopo circa 30 secondi è possibile collegarsi da terminale digiando il seguente comandi: ssh pi@numero_ip alla richiesta della password, digitare "raspberry"
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Può capitare che su Raspberry Pi e raspbian l'ora non sia corretta.

Innanzitutto verificare che il Time Zone sia impostato correttamente e per questo lanciare il comando:

sudo raspi-config

timezoneA

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  • Scaricare il sistema operativo Raspbian Jessie LITE da http://www.raspberrypi.org/downloads. Nella sezione download sono presenti due versioni, quella completa "Raspbian Jessie with PIXEL" e quella essenziale senza interfaccia grafica "Raspbian Jessie Lite". Quest'ultima è da preferire quando si deve usare Raspberry Pi in abbinamento con il software Domoticz.
  • Installare l'imagine scaricata in una sdcard (dimensione minima di 4GB e consigliata di 16GB) tramite
    gnome-disks
    disponibile nelle distribuzioni Linux (eventualmente installarla tramite software manager tipo synaptic o da linea di comando sudo apt-get install gnome-disks)

gnome disk.resized

  • Inserire la SD appena creata su Raspberry PI, collegare il cavo di rete al router e dare alimentazione
  • Dopo circa 40 secondi verificare il numero IP che è stato assegnato a Raspberry PI dal router e connettersi in ssh con il comando:
ssh pi@numero_ip

eventualmente cercare il numero IP con il comando:

nmap -sP 192.168.1.0/24)

e alla richiesta della password digitare raspberry

PS: nelle ultime versioni di raspbian il server ssh è disabilitato. Per abilitarlo all boot è sufficiente montare la microSD nel PC, montare la partizione boot e creare un file con nome ssh. Da terminale è sufficiente entrare nella directory boot e digitare il comando

touch ssh 

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Quando viene installata l'immagine raspbian-jessie, la password di default per collegarsi in ssh è: "raspberry".

Per poter cambiare la password:

- passwd pi

- digitare la password corrente: "raspberry" (senza apici)

- digitare la nuova password

- ridigitare la nuova password per conferma.

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Su Raspbian-Jessie, per impostare un IP statico:

sudo nano /etc/dhcpcd.conf

# aggiungere le seguenti righe alla fine del file

interface eth0
 static ip_address=192.168.1.248/24 # Cambiare l'indirizzo IP 192.168.1.248 come desiderato
 static routers=192.168.1.1 # Questo è l'indirizzo del gateway
 static domain_name_servers=8.8.8.8 # Questo è il numero del DNS
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